Il grasso... è vita, e gli oli vegetali sono composti (principalmente) da grassi (acidi grassi per essere precisi), alcuni sono saturi, altri no, a volte hanno per nome dei codici tipo Omega 3, 6 o 9, si tratta di diversi tipi di molecole che conferiscono agli oli delle proprietà specifiche, siano esse terapeutiche o cosmetiche. Ma gli acidi grassi, come qualsiasi altra cosa, possono essere buoni e meno buoni (e talvolta anche decisamente cattivi!).

Come riconoscere un olio vegetale di buona qualità?

Esattamente come per gli oli essenziali, anche per gli oli vegetali ne esistono di tutti i tipi e tutte le qualità, se andate di fretta non dimenticate comunque di fare attenzione a questi 3 punti fondamentali.

Un buon olio vegetale deve essere:
  • vergine
  • ottenuto da prima spremitura a freddo
  • e biologico!

Ma cosa vogliono dire di preciso queste 3 espressioni?

- Vergine: vuol dire che la materia prima non ha subito alcun trattamento, né prima né dopo la spremitura, è una garanzia di qualità.

- Da prima spremitura a freddo: vuol dire che è stato ottenuto da un processo semplice: le parti oleaginose della pianta vengono frantumate con una macina a freddo, ovvero senza riscaldarle prima o durante la spremitura. Il fatto di effettuare la spremitura "a caldo" permetterebbe di ottenere una maggiore quantità di olio, ma di qualità inferiore poiché il calore deturpa le molecole.

- Biologico: significa che l'olio è stato prodotto secondo i principi dell'Agricoltura Biologica, unica garanzia di assenza di prodotti fitosanitari nel vostro olio.

Per i macerati oleosi, è necessario assicurarsi che sia l'olio utilizzato per la macerazione (la maggior parte delle volte l'olio di girasole) sia vergine, biologico e di prima pressione a freddo. È anche importante verificare che la pianta messa a macerazione provenga anch'essa da agricoltura biologica.

E il tocoferolo? Leggerete spesso che sulle etichette degli oli vegetali o dei macerati oleosi la dicitura "+ tocoferolo". Niente di alieno, è solo un altro modo per chiamare la vitamina E, un importantissimo antiossidante, che viene talvolta aggiunta all'olio in questione per aumentare la stabilità e la durata di vita dell'olio quando questo è molto sensibile all'ossidazione.

Tutte queste diverse diciture certificano che l'olio è stato prodotto nelle migliori condizioni possibili, ma di certo questo non basta: gli oli vegetali, così come gli oli essenziali, sono dei prodotti naturali e la qualità del prodotto finito dipende dalla qualità della materia prima che viene impiegata, quindi di conseguenza se la materia prima è di cattiva qualità, anche il prodotto finale lo sarà. Come fare per sapere se un buon olio contiene delle buone molecole? La soluzione più affidabile è senza dubbio l'analisi cromatografica, l'unica in grado di determinare con precisione le proporzioni delle molecole contenute in un olio. Alla Compagnia dei Sensi, un olio di Argan che contenga meno del 45% di acido oleico non rischia di finire nei nostri flaconi, ad esempio.

Per i macerati oleosi, la questione è un po' differente: l'analisi cromatografica ci fornisce dei dati sull'olio di supporto, cosa che ci interessa poco, in questo caso sarà importante l'analisi microbiologica, che ci permette di controllare che il macerato non sia infetto e non contenga funghi o batteri potenzialmente patogeni

Cosa deve essere riportato sull'etichetta di un olio vegetale?


Sull'etichetta di un olio vegetale di buona qualità, dovete poter trovare:

  • Le diciture di olio vergine e di prima spremitura a freddo

  • Il logo COSMOS ORGANIC

  • Il nome scientifico della pianta (indicato in corsivo, di regola)

  • Il numero del lotto, garanzia di tracciabilità

  • Il nome del paese di origine

  • Nell'ideale, la composizione chimica e la parte della pianta utilizzata.

Come si conservano gli oli vegetali?

Ora che sapete come scegliere un buon olio vegetale resta solo un'ultima cosa da spiegare per fare in modo di poter godere al massimo dei loro effetti benefici: come conservarli nel modo ottimale.
Gli oli essenziali sono dei prodotti abbastanza stabili, invece negli oli vegetali, il contenuto in acidi grassi li rende meno stabili e quindi hanno una durata di conservazione meno lunga.

Per farla breve sono sensibili a:

  • luce
  • ossigeno
  • calore
  • contatto con materiali ossidanti (come per esempio il metallo)
Tutti questi fattori favoriscono l'ossidazione dell'olio e un olio ossidato è un olio rancido (facilmente riconoscibile dall'odore sgradevole).
La facilità con la quale un olio si irrancidisce è correlata alla sua composizione chimica: più un olio è ricco in acidi grassi insaturi, più è facile che si ossidi.

A partire da questo presupposto, possiamo dividere gli oli vegetali in 4 categorie:

Gli oli che si ossidano molto facilmente devono essere conservati al fresco (preferibilmente in frigorifero) al riparo da aria e luce, per massimo 6 mesi dopo l'apertura.

  • Rosa Mosqueta
  • Borragine

Gli oli facilmente ossidabili devono essere conservati a temperature inferiori ai 10°C, al riparo da luce e calore, fino a 8 mesi dopo l'apertura.

  • Germe di Grano
  • Nigella
  • Semi di Uva

Gli oli ossidabili vanno conservati ad una temperatura inferiore ai 20 °C, sempre al riparo da aria e luce, ma possono continuare ad essere usati senza alcun problema fino alla durata di utilizzo consigliata indicata sull'etichetta:

  • Argan
  • Avocado
  • Canapa
  • Macadamia
  • i macerati oleosi
  • Mandorla Dolce
  • Nocciola
  • Noccioli di Albicocca
  • Tamanù

Gli oli stabili possono essere conservati più facilmente, a temperatura ambiente, ma sempre al riparo da luce e calore:

  • Cocco
  • Jojoba
  • Ricino

Per avere tutte le carte in regola e utilizzare gli oli vegetali il più a lungo possibile, prendetevi cura della loro conservazione: tenere sempre al riparo da luce e fonti di calore, chiudere sempre per bene i flaconi, asciugare per bene l'imboccatura per evitare le contaminazioni e l'ossidazione, optare per flaconi della quantità che vi serve: più grande è la quantità di aria presente in un flacone e più velocemente esso si ossiderà, è preferibile avere flaconcini che vengono utilizzati in tempi rapidi che flaconi grandi che non si riesce a finire.

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